Consorzio di sviluppo industriale ed artigianale di Gorizia

Piano territoriale infraregionale

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Informazioni sul Piano

Ai Consorzi di Sviluppo Industriale, quali Enti Pubblici Economici, competono funzioni di pianificazione territoriale per il perseguimento dei fini istituzionali, limitatamente agli ambiti stabiliti dalla L.R. 3/2015 e s.m.i. (D.1.)
Il P.T.I. deve intendersi strumento subordinato alla pianificazione di livello regionale. Infatti, in caso di contrasto con le indicazioni del Piano Territoriale Regionale Generale (P.T.R.G.), è la Regione stessa a promuovere le eventuali modifiche da apportare allo strumento adottato, ai fini della necessaria armonizzazione.
In seguito all’entrata in vigore del P.R.G.C. di Gorizia, il Consorzio ha avuto la necessità di promuovere la redazione di un Piano Territoriale Infraregionale relativo agli ambiti inseriti in Zona Territoriale Omogenea D1 del P.R.G.C. di Gorizia, così come definito all’art. 12 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.U.R.G..
Con tale Piano, che ha per oggetto la pianificazione territoriale e urbanistica della zona industriale di S. Andrea all’interno della Zona Territoriale Omogenea D1, sono state apportate modifiche al perimetro rispetto al Piano per Insediamenti Produttivi (P.I.P.), e quindi dell’ambito di competenza del Consorzio, alla viabilità all’interno allo stesso e alle norme tecniche di attuazione nonché sono stati previsti ulteriori lotti per insediamenti produttivi.
Il Piano è stato approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 0346/Pres del 7 ottobre 2005 ed è entrato in vigore nell’anno 2006 (validità 5 anni).
Il Piano in particolare prevede:

  • l’ampliamento della superficie fondiaria, destinando le aree libere, attualmente usate a verde incolto, a insediamenti produttivi;
  • l’introduzione di una serie di “ammortizzatori” di carattere ambientale, che assecondino l’insediamento di determinate aziende, a basso impatto, scoraggiando altre;
  • la riduzione della superficie a verde pubblico, compensata con l’introduzione di una disposizione normativa che obblighi alla realizzazione di aree a verde privato, comprese all’interno del perimetro dei lotti, in misura:
    • non inferiore al 10% della superficie fondiaria, per la zona industriale esistente,
    • non inferiore al 15% per la zona di nuovo impianto lungo la ferrovia
    • per la zona di nuovo impianto lungo la sponda sinistra del fiume; inoltre, viene prescritta la messa a dimora di essenze arbustive e arboree, queste ultime in misura non inferiore a una ogni 50 m2 di superficie a verde;
  • il consolidamento delle attività esistenti, consentendo, per gli insediamenti esistenti alla data di adozione del P.R.G.C., di edificare una tantum in deroga al valore limite del rapporto di copertura;
  • il recepimento della perimetrazione prevista nel P.R.G. del Comune di Gorizia per la Zona D1;
  • la conferma degli interventi di urbanizzazione in corso, relativi a un’area adibita a centro servizi e a un’area adibita a verde pubblico;
  • la conferma della zona industriale esistente e l’individuazione di due ampliamenti, definiti “zone di nuovo impianto”; il primo riguarda un’area a verde pubblico compresa tra via S. Michele e la linea ferroviaria Trieste-Gorizia, all’interno della quale vengono individuati 4 lotti a destinazione produttiva e un lotto destinato ad accogliere una piazzola ecologica di quartiere; il secondo ampliamento riguarda l’area compresa tra la zona industriale esistente e le sponde del fiume Isonzo, a ridosso della frazione di S. Andrea, resasi libera a seguito della modifica della viabilità; essendo quasi interamente compresa entro la fascia di protezione del fiume, si tratta di un’area “sensibile” ai sensi del D.Lgs. 490/1999, all’interno della quale il P.T.I. individua uno spazio attrezzato a verde pubblico (area V2) e 2 lotti a destinazione produttiva, di cui uno è costituito da un ampliamento di un lotto già esistente, introducendo tuttavia una serie di disposizioni normative, che riducano i possibili impatti sul paesaggio e sull’ambiente in generale;
  • la conferma dei tracciati viari esistenti;
  • la modifica delle sedi stradali della S.P. 8 e di via S. Michele, motivata da ragioni di sicurezza e di miglioramento ambientale; lungo i tratti delle due arterie compresi all’interno del perimetro, il Piano prevede la realizzazione di piste ciclabili e l’adeguamento della carreggiata stradale alle caratteristiche dimensionali previste dalla normativa tecnica vigente per strade alle quali siano richieste determinate funzioni